venerdì, marzo 02, 2007


SICK SAD WORLD

Banda larga - cultura – controllo

La diffusione della tecnologia invisibile, quella che fa da supporto ai nostri strumenti informatici, mostra il suo doppio volto solo analizzando a grana fine le diverse applicazioni che si stanno diffondendo nei piccoli e grandi centri urbani.
Gli esempi più significativi vanno dalle reti gsm per i telefonini al wireless per la connessione alla rete senza l’utilizzo di cavi telefonici.
Lo sviluppo di prodotti di comunicazione a basso costo ha reso sempre più necessario rendere l’accesso alla rete libero e il più diffuso possibile, tanto in zone ad alta densità di popolazione, come le grandi città, quanto nei piccoli centri nei quali non riescono ad arrivare, a causa del dislivello tra costi di gestione ed impianto e ritorno economico, i gestori di rete.
L’idea politica di base è di intensificare i servizi tanto per il turismo, come ad esempio in città come Roma, quanto per incentivare il telelavoro nei piccoli centri e tentare un ripopolamento di zone distanti dalle grandi industrie.
Il progetto in corso d’attuazione a Roma, presentato dal sindaco Veltroni e dal presidente di Roma Wireless Gianni Celata si muove esattamente in questa direzione. Si tratta di Viaggio in Roma ed aiuta il turista a scoprire i luoghi e la storia del centro storico attraverso l’uso della tecnologia senza fili.
La rete sarà implementata nella zona della Roma barocca, assieme a San Pietro e Castel S. Angelo e in oltre settanta punti di interesse. In prossimità di ogni zona si potrà accedere al portale contenente informazioni architettoniche, storiche e culturali. Il sistema sarà gratuito per tutti gli utenti e supererà in completezza e semplicità d’uso le varie guide turistiche della città. Sarà accessibile tanto da smartphone che da notebook e basterà accedere e muoversi nell’interfaccia interattiva per consultare tutte le informazioni necessarie.
Ma, come si è già detto, non è solo per motivi legati al turismo che le città si stanno dotando di tali tecnologie. Oltre allo sviluppo economico si tenta di dare risposta anche alle esigenze di sicurezza dei cittadini. Centri urbani con scarsa densità abitativa ma ampi territori sono difficilmente gestibili, nei termini di sicurezza, dalle sole forze dell’ordine. Un caso interessante è quello di Marsaglia, un comune di poco più di 300 anime nel cuneese, nel quale i continui furti in appartamento e i conseguenti timori dei cittadini hanno portato la popolazione a richiedere interventi di tele – sorveglianza capillari. Il sistema frutta la tecnologia wi – fi e tredici videocamere per sorvegliare l’area. Le caratteristiche morfologiche del territorio, 13 chilometri quadrati che coprono tre colline, con le rispettive valli, lungo 80 chilometri di strada. In rispetto alle leggi sulla privacy le telecamere non sono a registrazione continua, ma entrano in azione solamente in corrispondenza a determinati eventi (come, ad esempio, il passaggio di un auto). Le immagini vengono inviate ad un server centrale alla municipio. Le stesse immagini vengono distrutte dopo tre giorni a meno di una esplicita richiesta del magistrato o delle forze dell’ordine. L’effetto deterrente è assicurato, almeno in base alle stime effettuate in questo primo periodo, restano dei dubbi riguardo allo sviluppo futuro di questi sistemi.
I problemi che si intravedono all’orizzonte sono due: la questione della libertà personale e gli eventuali abusi delle informazioni raccolte.
Se tali esigenze venissero sentite anche da altri comuni il fenomeno potrebbe estendersi a macchia d’olio, dati i relativamente bassi costi, fino a creare reti integrate di sorveglianza anche in zone a più alta densità fino a monitorare ogni attività individuale in spazi aperti (e non è detto che la situazione si limiti agli spazi pubblici).
In secondo luogo non si ha la certezza che tali informazione non possano essere “rubate” da aziende private al fine di monitorare ancor più da vicino i comportamenti dei consumatori ed avere nuovi strumenti di marketing ancora più invasivi.
Si spera che il buon senso prevalga e le esigenze di sicurezza trovino il giusto compromesso con le istanze di liberà individuale.

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